venerdì 22 febbraio 2013

Consumo e lavoro


Spesso si legge “lavori per vivere o vivi per lavorare?”, o qualcosa di simile.

Ma questa frase non si applica a molte persone. Parafrasandola, ecco come potrebbe essere per l’italiano medio: “lavori per sopravvivere o sopravvivi per lavorare”?
Notare la sottilissima ma fondamentale differenza.

Siamo abituati a pensare che la vita si manifesti attraverso il consumo. Non che io voglia sabotare il consumismo, anzi. In fondo ha soppiantato le dittature, e si basa su principi tendenzialmente democratici. Mica male.
Tornando al discorso, questo consumo va sostenuto. E qui c’è l’altro stereotipo a cui siamo abituati: il consumo si sostiene con un lavoro dipendente a stipendio fisso.

Pensiamo questo per un motivo: la maggior parte delle persone vive così. Come esseri umani tendiamo alla socializzazione, all’uniformazione con la massa. Alcuni ci vedono qualcosa di sbagliato, negativo. Io dico che dipende dai casi. Magari ne parlerò più avanti.

Vuoi pensare in questo modo? Ok. L’importante è essere felici, ma voglio precisare che questi non sono gli unici modi di vivere (e sostenere la vita) possibili. Molta gente pensa che qualsiasi altro stile di vita sia peggiore, o svantaggioso, o impossibile.

  • Peggiore? Dipende: potrebbe essere peggiore per me e migliore per te, o indifferente, o viceversa.
  • Svantaggioso? Anche qui dipende: spesso è più facile seguire lo stile di vita condiviso da tutti. In questo caso devi verificare se il gioco vale la candela (chissà poi come è nato questo detto).
  • Impossibile? Ne dubito. Spesso è più difficile, ma è raro che sia impossibile.

La cosa da fare è quindi capire cosa sia importante per la propria vita. Capire come si vorrebbe vivere. Se dovessi scegliere 3 attività, sapendo che praticherai solo quelle fino alla morte, quali sarebbero?
Io non so rispondere. Ci sto pensando, e forse un giorno vi farò sapere. Ma questo è il passo più importante, perché serve a capire se c’è consumo nella nostra vita ideale e, se c’è, come sostenerlo senza sacrificare la tua vita.

Come vedi il lavoro è una variabile dipendente. Cerca di capire cosa vuoi, guardati dentro. Il resto vien da sé.

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