venerdì 26 aprile 2013

Tempo


Voglio parlare del tempo. Molti filosofi e scrittori si sono affannati su questo argomento, arrivando a interpretazioni e significati diversi.

Mi sono chiesto: “Cos’è il tempo?”. E ho trovato la mia risposta. Quella che vale per me, voi fate come vi pare.

Risposta:

Credo che il tempo, così come lo intendiamo noi, non esista. La natura è così come la vediamo, e va avanti in questo modo. Concetti come il tempo, le leggi della fisica, la rotazione dei pianeti, non interessano alla Natura. Lei è così, punto. Hai presente gli assi cartesiani? Quando rappresenti una figura negli assi cartesiani, le attribuisci altezza e larghezza (ordinate e ascisse). E se dovessi rappresentare un oggetto reale? Che ne so, un tavolo per esempio. Beh, allora aggiungi un terzo asse che rappresenti la profondità.

Fermo. Rifletti. Gli assi sono reali? Il concetto di “centimetro” è reale? Certo che no. Sono dei costrutti della mente. Dei modelli. Da bravo studente di economia, so che un modello non è la realtà. È una rappresentazione della realtà. Molto diverso.

Se volessi rappresentare un tavolo, non userei tre assi. Ne userei quattro. Il quarto è il tempo. So che è difficile immaginarlo. Prova a pensare ad un sistema con tre assi, con un altro asse a parte. Nel primo hai il tuo bel tavolo nuovo di zecca. Nel secondo hai una levetta. Se la sposti lungo l’asse, ti sposti nel tempo. La mandi indietro, e il tavolo diventa un insieme non assemblato di materie prime. La mandi avanti e il tavolo è usurato, quasi da buttare. Non posso spiegarmi meglio di così.

Il tempo è un costrutto, una rappresentazione. Gli assi cartesiani non sono reali, il concetto di lunghezza è una nostra invenzione. Lo stesso vale per il tempo e per il suo concetto. Il tempo è uno strumento della nostra mente, ci permette di sopravvivere. La percezione del tempo deriva da aree del cervello presenti solo nelle forme di vita più evolute. La selezione naturale ci ha donato questo strumento (sì, come se fosse un coltellino svizzero) per sopravvivere. Nulla di più.

Per la Natura il tempo non esiste. È solo nella nostra testa. Può sembrare una sottigliezza, ma significa che può essere usato a nostro vantaggio. Significa che non siamo schiavi del tempo, ma possiamo dominarlo. Certo, tutti invecchiano. In compenso puoi cambiare la tua percezione del tempo. E cambiare la tua percezione del tempo cambia la realtà in cui vivi. Non posso dimostrartelo a parole, quindi ti consiglio la pomodorotechnique, che si basa proprio su questi concetti.

giovedì 11 aprile 2013

Massa


L’uomo che si uniforma alla massa è spesso oggetto di critica. Molti gridano all’indipendenza, all’essere diversi. Altri accusano la gente di essere tutta uguale. Dopotutto, come dargli torto? Nasci, cresci, studi, lavori, ti sposi, fai figli, muori. Sotto questo punto di vista abbiamo delle vite molto simili.

Ma perché è così? Perché tutti vogliono l’iPhone come gli amici (o il recente Galaxy S4)? Perché gli adolescenti si vestono tutti uguali? Perché ci si comporta tutti allo stesso modo?

Perché l’uomo è un animale da branco. L’uomo non può vivere da solo, perché in natura l’uomo da solo era spacciato. Per garantirsi la sopravvivenza, questo mammifero straordinario ha iniziato a formare dei gruppi. La conformazione, tanto spesso criticata, è essenziale. Essere come gli altri ti identifica come membro del gruppo. Il che garantisce protezione, accesso alle risorse economiche e alle femmine del gruppo. Questo spiega anche l’odio innato per il diverso. Una persona diversa fa parte di un altro gruppo, potenzialmente pericoloso.